CONTORNISMO MATERICO

La pittura su seta richiede un contorno impermeabile per delimitare il colore applicato che altrimenti si espanderebbe senza controllo (es. uso tecnico della gutta). La delimitazione delle figure di dipinti su seta è stata usata dai cinesi per molti secoli. 

 

Il “cloisonnisme” è una tecnica pittorica che consiste nel racchiudere i colori entro il limite di un contorno e deriva dalla tecnica usata per creare vetrate nelle chiese. Un uso tecnico. Il termine, utilizzato la prima volta dal critico d'arte Edouard Dujardin verso la fine del 1800 e magistralmente utilizzato da Paul Gauguin nella sua celebre Visione dopo il sermone e dalla scuola di Pont-Aven. Numerose correnti artistiche più moderne hanno evidenziato il contorno delle figure rappresentate. Ispirato da quanto sopra la mia personale tecnica di “contornismo materico” consiste nell’ applicazione di un sottile filamento sulla tela per delimitare ed evidenziare i contorni di una figura o di sue parti essenziali. La tecnica materica. Il contorno rimane in spessore e viene talvolta ricoperto dal colore integrandolo nel dipinto, ma solitamente viene colorato differentemente per evidenziare la separazione di due aree. Il risultato finale è piacevole e preciso. Non risulta che questa tecnica sia utilizzata da nessun altro artista. Il contornismo materico è abbinato soventemente con la tecnica del puntinismo. Questo crea un contrasto. L’ occhio separa le aree del soggetto rappresentato grazie al contornismo materico, e confonde in un colore unico i puntini di diversi colori usati per colorare le aree del soggetto.

2022

(Mauro Manconi)

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